Derivato
dalla parte lenta del Taï Chi Chuan, il fast mette in evidenza
numerosi nuovi movimenti, che combina l'elasticità ed la
prontezza. Non si tratta d'esplosione di forza fisica, ma di esercitare
la spontanéita del gesto rendendolo allo stesso tempo più
fluido, più breve e più rapida.
Bene fare la differenza tra potenza e violenza, mollezza ed elasticità.
La
parte rapida non è costituita di gesti secchi e bloccati
in fine di movimenti, ma di un accorciamento delle braccia.
Il movimento delle braccia è meno ampio che durante la parte
lenta, e così, il gesto diventa raccolta, riassunto, efficace,
energetico.
La fine del movimento trascina subito l'inizio del seguente, senza
interruzione, come nel lento. Il Chi si libera ma non si perde né
si blocca.